Archive for novembre, 2011

La guerra fredda continua?

Un attrito abbastanza serio si è verificato tra il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e il presidente russo Medvedev, in risposta all’intenzione americana di piazzare uno scudo anti-missile in Europa.

Medvedev ha minacciato di impiegare missili Iskander alle porte dell’Unione europea se gli Stati Uniti non vorranno ritornare sui loro passi, inoltre, se si renderà necessario la Russia installerà ad Ovest e a Sud del Paese un sistema offensivo moderno che garantisce la distruzione delle istallazioni europee di difesa anti-missile  degli Stati Uniti. Il presidente russo ha dichiarato:”Una batteria di missili Iskander sarà posta nella regione di Kaliningrado, una base russa tra la Polonia e i Paesi Baltici.” Tali missili hanno una gittata che va da 280 a 500 chilometri.

 

La paura di Mosca è per l’incolumità dei propri cittadini e del proprio sistema difensivo.

L’Otan ha giudicato la reazione russa altamente deludente, ma, nel caso in cui le trattative avessero una svolta negativa, la Russia potrebbe uscire dal “trattato di disarmamento Start”, uno dei fiori all’occhiello della presidenza di Obama.

Al Qaida si espande in Marocco

Un’organizzazione terroristica, denominata Aqmi, affiliata ad Al Qaida si sta adoperando per espandersi sempre di più sul fronte del Marocco. Tale organizzazione ha raggiunto il Sahel durante i combattimenti in Libia tra i fedeli di Gheddafi e i ribelli. In precedenza, il gruppo, che consta di parecchie centinaia di combattenti, ha cercato appoggi nell’Africa nera, soprattutto con la setta islamica di Boko Haram, a Nord della Nigeria. I luoghi sono testimoni di frequenti scontri armati tra cristiani e mussulmani.

L’organizzazione sembra prediligere le zone martoriate dell’Africa per cercare appoggi e complicità, nel loro ambito sembrano apparire la Somalia ed il Senegal, allo scopo di favorire, con quest’ultimo, una delle maggiori fonti di guadagno dell’Aqmi: il traffico di cocaina. Con la guerra in Libia l’organizzazione si è arricchita di armamenti che sono scomparsi dal territorio, comunque si stima che siano in possesso di decine di milioni di euro per finanziare i loro arsenali e corrompere persone, persino ufficiali .

Tali terroristi sono stanziati nel massiccio del Tessalit, nel Mali, loro quartier generale, finora inespugnabile; inoltre, i combattenti possono tranquillamente spostarsi dal Tchad alla Mauritania senza essere infastiditi.

Due giornaliste vittime di violenze sessuali in Egitto

di Gabriella Gagliardini

Un’inviata speciale di France 3 , Caroline Sinz, e una giornalista americana-egiziana sono state aggredite a Il Cairo. La prima,  è stata malmenata e aggredita sessualmente da una moltitudine di uomini in piazza Tahrir, finchè, dopo circa tre quarti d’ora, è riuscita a rifugiarsi presso l’ambasciata francese, con l’aiuto di alcune persone.

Lo stesso giorno, la stessa sorte è toccata ad un’altra giornalista , Mona-al-Tahawy, è stata aggredita sessualmente da 5 o 6 poliziotti, dopo averla arrestata e bendata. La medesima ha riportato fratture multiple al braccio sinistro e alla mano destra.

Il giorno 11 febbraio scorso un’altra giornalista ha denunciato la stessa aggressione sessuale perpetrata da circa 200 o 300 uomini. La donna era Lara Logan, sudafricana.

Sono tutti episodi che attestano la bestialità della razza umana, di certi popoli che non sembrano avere il dono dei freni inibitori, del senso del dovere, quando si tratta di poliziotti, e del senso umano. Anche le fiere più feroci si comportano in modo diverso; una popolazione che decanta tanto la “primavera araba”, che aspira alla libertà e ai diritti dell’uomo non può, essa stessa,  violare e calpestare gli stessi diritti e  rendersi responsabile di atroci reati contro la persona. Poliziotti, tutori della legge che, brutalmente, la calpestano sono solo degni di galera. Occorrerebbe educare questi popoli al vivere civile, in primis, dato che non hanno la minima idea del rispetto dell’essere umano, in quanto tale, uomo o donna che siano. E’ possibile che nell’anno 2011 ci siano ancora tali belve umane sparse per il mondo?! Come possono pretendere e chiedere diritti se alcuni di essi si comportano come vermi che strisciano?!

Echeggiano solo pretese nel mondo odierno, solo richieste, mentre ci si dovrebbe arrestare per un attimo e fare un esame di coscienza a noi stessi, in primo luogo, cercando di costruire un futuro civile partendo proprio dall’essere umano. Solo educandone il comportamento al rispetto di se stesso e del proprio simile potremo auspicare ad una base solida su cui costruire una pacifica convivenza civile.

Obama abbraccia Erdogan

di Daniel Pipes
3 novembre 2011

Il gesto di saluto immortalato nel giugno scorso da una foto dell’Associated Press in cui si vede Hillary Clinton che batte il cinque al suo omologo, Ahmet Davutoğlu, mi ha indotto a scrivere che la Clinton “dovrebbe vergognarsi di se stessa scherzando in modo pericoloso con il rappresentante di un paese ostile”.

 

E che dire dell’abbraccio dato a novembre da Obama al suo omologo Recep Tayyip Erdogan? Forse questo è stupido e vergognoso. Erdogan deve essere punito e non abbracciato.

http://it.danielpipes.org/blog/2011/11/obama-abbraccia-erdogan

Pezzo in lingua originale inglese:Obama Hugs Erdoğan

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Obama (di spalle) ed Erdogan

Servizi Segreti: “l’albero dà i primi frutti…”

NOTA INFORMATIVA

IL Prefetto Gianni De Gennaro, direttore del DIS (Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza) dopo aver partecipato ad un Master di intelligence, tenutosi presso l’ Università di Tor Vergata a Roma, dichiara che la strategia e la campagna di comunicazione iniziata alcuni anni fa, comincia ad avere un riscontro oggettivo: più di una decina di studenti universitari, esattamente una quindicina di giovani selezionati fra le tantissime domande acquisite dal sito-web istituzionale:www.sicurezzanazionale.gov.it, approderanno ai Servizi Segreti. La convenzione recentemente sottoscritta nel mese di luglio 2011 con l’Università La Sapienza, darà, nei prossimi anni, i suoi frutti ovvero neo-laureati messi a disposizione ed al servizio delle istituzioni della Repubblica italiana.

Marco Federico

www.informativadintelligence.eu

Dott.Gianni De Gennaro:direttore DIS

Quando tutti, o quasi, remano contro l’Italia

di Gabriella Gagliardini

 

Un momento estremamente delicato sta passando l’Italia, ma tutti, o quasi tutti, i signori onorevoli sembrano dimenticarlo. Le due Camere stanno andando in fibrillazione per colpa della tanto amata ed agognata poltrona. Stiamo assistendo alla pazzia degli irresponsabili che, pur di appoggiare il fondo schiena su qualcosa di morbido che dà potere, sono disposti anche a commettere illeciti!  L’Italia non importa a nessuno quando ci sono in gioco poste alte, il teatrino del passaggio degli onorevoli da una parte ad un’altra è uno spettacolo grottesco e patetico. Da mere comparse a protagonisti della scena, pur di apparire ed essere al centro dei mass media! Per questi arrivisti senza scrupoli il motto “l’unione fa la forza” risulta privo di senso; e pensare che tutti questi “signori” sono stati eletti dal popolo sovrano che è tale solo quando fa comodo per ragioni politiche.

Non sarebbe meglio fare un esame di coscienza, sempre che questa sia presente, ed unirsi tutti per dare una mano a questa Italia che soffre, ma che non è sprofondata, come vorrebbero far credere? A che pro la cantilena nauseante della richiesta delle dimissioni del Premier, se nessuno è in grado di far fronte a questa crisi? Che si risolverebbe? Chi ne sarebbe il beneficiario o i beneficiari, visto che un leader con un certo carisma è introvabile?

A tal riguardo calza a pennello la riflessione fatta da Magdi Cristiano Allam nel suo articolo “La sinistra che fucila l’Italia alla schiena”:…”da che parte sta questa sinistra? I fatti indicano che sta dalla parte dei mercati e dei poteri finanziari forti e non dalla parte degli italiani e dei popoli, che è pronta a sostenere un governo tecnico di transizione richiesto dai poteri finanziari forti anche se si tradurrà nell’umiliazione della nostra democrazia e nella violazione della nostra sovranità nazionale.

Prendiamo atto che è una sinistra ormai priva di ideologia e di identità politica, che si limita a speculare sulla denuncia e a richiedere fino alla noia le dimissioni di Berlusconi, interessata esclusivamente alla conquista del potere costi quel che costi. A noi italiani perbene e di buona volontà non ci resta che mobilitarci per salvaguardare la nostra sovranità e difendere il primato della nostra democrazia dall’assalto dei poteri finanziari forti e dal tradimento di una sinistra che sa solo distruggere, ma non è in grado di costruire un’alternativa.”

Che fine hanno fatto quegli eroici italiani che difendevano la loro Patria fino alla morte, dov’è finito quello spirito di attaccamento all’Italia che ha prodotto persone valorose di tutto rispetto? Siamo di fronte ad” un’Italietta”  fatta di sotterfugi, colpi bassi, e trame torbide per i propri nauseanti e meschini interessi. Non ci facciamo abbindolare da questo falso apparire, Noi che teniamo all’Italia la difenderemo.