Archive for agosto, 2013

Un sogno irrealizzabile in Italia: libertà e democrazia

di Gabriella Gagliardini

 

L’Italia, questo nostro martoriato Paese, è stata sempre oggetto di mire egemoniche da parte di conquistatori di varia specie, sempre assoggettata allo straniero, se pur non sempre gradito dalla popolazione italiana. Per arrivare all’unità d’Italia ci sono voluti grandi sforzi, lunghe lotte e strenuanti battaglie per giungere ad un unico sogno: la libertà. Dopo secoli in Italia è arrivata anche la democrazia ed il sogno di libertà sembrava essere ormai  al traguardo, ma, dietro le quinte, un altro potere assoluto si stava profilando, quello della dittatura russa. Da allora, il modus operandi dei nostalgici è sempre lo stesso, dalla Russia comunista è stato sparso il seme velenoso che è entrato nella routine quotidiana di alcuni di noi e non riesce ad uscirne. Gli affiliati della Grande Madre Russia agivano all’unanimità con atteggiamenti comuni a tutti gli adepti, le loro idee e i loro atti erano spinti dall’odio accecato contro il nemico, chiunque non la pensasse allo stesso modo. Pronti anche alla violenza, i compagni rossi erano intransigenti, fanatici ed assetati di potere.  Da qualche secolo l’Italia sembrava essere finalmente libera, ma altri poteri occulti stavano emergendo sempre verso la stessa meta: il potere assoluto. Intanto i poteri occulti avevano distribuito i loro uomini nei posti chiave delle Istituzioni per avere il controllo di tutto e tutti. Ai giorni nostri  tale intricata organizzazione viene definita con il termine generico di “Mafia”, ma la Mafia è sempre esistita, anche se con nomi diversi. Nell’anno domini 2013 una sentenza, -una delle molteplici contro il leader del maggiore partito italiano che da 20 anni gode del pieno consenso del popolo sovrano,- rimette la democrazia  in discussione; questa volta il potere assoluto sembra essere quello di un gruppo di magistrati che rispondono ad ignoti poteri occulti che si accaniscono contro Silvio Berlusconi tanto da escludere, nei processi, l’interrogatorio di 70 testimonianze favorevoli alla difesa, negando così il diritto primario di un cittadino a far sentire le proprie ragioni. La Procura di Milano sembra avere l’egemonia anche sul codice penale, tanto da inculcare pene accessorie oltre al caso previsto dalla legge. Nessuno si deve permettere di criticare qualsiasi sentenza, ma la democrazia dà il diritto ad ogni cittadino dello Stato ad esprimere il proprio giudizio oppure a credere o no alla sentenza, per quanto concerne il rispetto della giustizia stessa. Forse anche un bambino riesce a percepire un accanimento verso questo uomo di 78 anni, colpito in maniera oltremodo anomala da processi pomposi, costosi e  poco credibili. Lo stile è lo stesso; il “nemico”,  pericoloso per avere il supporto di 10 milioni di persone, deve essere eliminato. Ritorniamo al potere assoluto che resta nell’ombra finchè può, ma che viene allo scoperto quando la posta in gioco diventa alta ed appetibile. Premesso che eliminando una persona, se pur essenziale in un partito politico, non è certo che si spiani la strada all’opposizione, il metodo rimane, comunque, il più vile che ci possa essere, segno di estrema debolezza, insicurezza ed incapacità di giocare a carte scoperte.  A questo punto riecheggia insistente la frase detta da Fra’ Cristoforo al despota Don Rodrigo nei “Promessi sposi” :“…e in quanto a voi, sentite bene quel ch’ io vi prometto. Verrà un giorno….”  Le viltà, prima o poi, si pagano; inoltre,eliminando dalla scena Silvio Berlusconi non si cancellano, automaticamente,  milioni di cittadini italiani con un cervello pensante perché da secoli i loro progenitori hanno anelato alla libertà e per altri secoli  i posteri aspireranno ad essa.

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