Archive for settembre, 2013

Linciaggio di un essere umano e la coda di paglia di Epifani

di Gabriella Gagliardini

 

Non riusciamo a rendercene conto o abbiamo paura di ammetterlo? Siamo in una grave crisi democratica in cui  una parte della magistratura politicizzata gioca un ruolo determinante per la storia d’Italia. Ammettiamo per un momento che Silvio Berlusconi sia colpevole di tutto, nonostante la cosa non riesca a convincere 10 milioni di persone che l’hanno votato, nel nostro cervello rimbomba la frase di Ettore Fieramosca:“vile Maramaldo, tu uccidi un uomo morto”! Ieri, ennesimo attacco al fine del massacro dell’ex Premier, non si vogliono sentire le ragioni giuridiche della retroattività della legge perché il “dictat” è già partito: “Eliminiamo chi ci può contrastare la salita al governo e la conquista del potere!” Sono diversi decenni di duro lavoro palese e anche segreto, dietro le quinte, da parte dell’ex Partito Comunista che, per procurarsi una facciata “eterea ed innocente”, ha cambiato diversi nomi nel corso della storia della nostra politica, fino ad arrivare a quello più falso ed ingannatore di Partito Democratico. I portatori di odio non ce la fanno più a sopportare Silvio Berlusconi, nemico secolare, e non stanno più nella pelle ora che la decadenza da senatore sembra concretizzarsi dopo anni ed anni di lavoro indefesso. Dopo il discorso- video del Leader di Forza Italia Epifani, che riempie il buco di conduttore del PD, si è sentito offeso da chi è costretto a difendersi  solo tramite televisione perché  i giudici  glielo hanno impedito. Silvio Berlusconi, con il video messaggio di ieri ha raccontato senza mezzi termini o ipocrisie quello che gli è successo, quello che è palese agli occhi di tutti i cittadini con un po’ di buon senso: il suo martirio da parte di quei magistrati di parte rossa che non dovrebbero essere chiamati a giudicare, in quanto simpatizzanti di una parte politica, ma che giudicano e non rispondono mai delle loro scempiaggini, quando le compiono. Epifani, probabilmente, ha la coda di paglia perché l’ex Premier ha osato criticare chi si è prodigato, si prodiga e si prodigherà con tutte le forze  ad aiutare l’ascesa del Partito D. al potere assoluto. Si parla di potere assoluto quando il popolo elettore cessa di essere sovrano e qualcuno prende il potere senza essere eletto, o manomettendo le elezioni. Penso fortemente ed amaramente che siamo arrivati a questo punto, perché la giustizia non garantisce più il diritto alla difesa, perché in fase dibattimentale non si ammettono più testimoni, perché un giudice della Cassazione si permette di rivelare “coram populo” in anticipo una sentenza e di nutrire odio verso la persona che deve giudicare, perché non si tiene in nessun conto un principio basilare del diritto come quello che enuncia che “la legge non può essere mai retroattiva”,  infine, perché si schiaccia il giudizio di 10 milioni di italiani!!

Quello che maggiormente teme Epifani e tutta la sua parte politica è sentire che il leone ferito ancora ha voglia di combattere e di non darsi per vinto; le offese al PD, di cui si è lagnato l’ex sindacalista CGIL,  non esistono, nessuno si è accorto di frasi ingiuriose, ma è stata ribadita una situazione totalmente veritiera che sta accadendo da 20 anni sotto gli occhi di tutti. Per quanto concerne il commento di Epifani che “il PD non si sarebbe mai sognato di insultare il PDL”  risuona come una barzelletta, perché sono 20 anni che a Silvio Berlusconi hanno detto di tutto, beceri insulti e le peggiori diffamazioni.

Quindi, Epifani dovrebbe tener presente quel detto sacrosanto: “Chi la fa l’aspetti” perché è sempre vero che un leone ferito si rivolta contro il suo carnefice in modo ancora più forte di prima.

Cerchiamo di pensare, non sempre egoisticamente, come se il tutto non dovesse accadere mai a nessuno di noi; tantissime persone innocenti sono cadute nel tritacarne giudiziario e ne sono venute fuori in una cassa da morto o rese allo stato vegetativo per il resto della loro vita. Cerchiamo di riflettere e di non ridurre  ottusamente l’odio verso una persona che ha la sola colpa di essere uno dei maggiori leader della Repubblica italiana e, per di più, con una situazione economica agiata. Cerchiamo di capire che questa giustizia va riformata assolutamente per non essere vittime di magistrati, rossi o neri che siano, che intendono esercitare tutto il potere a loro disposizione ed anche di più, contro la vittima del momento. Questo si chiama abuso di potere, anticamera della dittatura.

Cosa farà Epifani e tutto il partito se il solo punto forte che li accomuna, l’odio verso Berlusconi, dovesse venir meno e l’oggetto dell’odio dovesse uscire dal senato? Chi li terrà insieme? Probabilmente si dissolveranno come neve al sole e dell’ex Partito Comunista non si sentirà più parlare….

Uno spiraglio di speranza sulla Siria

di Gabriella Gagliardini

 

Da un Presidente americano, insignito del premio Nobel per la pace, non ce lo saremmo mai aspettato! Obama sembra deciso ad attaccare la Siria, ma uno spiraglio si è aperto proprio grazie alla Russia che ha proposto di mettere sotto controllo internazionale l’arsenale chimico siriano.

Hillary Clinton, dopo aver incontrato Obama alla Casa Bianca, ha accolto la proposta con benevolenza purché si tratti di un serio impegno.

Anche Obama sembra aver fatto un passo indietro riguardo alla decisione irremovibile di attaccare la Siria.

Sarà un caso, ma la veglia di preghiera per la pace, voluta da Papa Francesco, sembra dare i suoi frutti. Ciò che prima sembrava una via senza ritorno ora è diventata una via con uno spiraglio di speranza.

La guerra, anche se dovesse essere l’ultimo “escamotage” per risolvere situazioni critiche, non è mai giustificabile e nessun essere umano può fare profezie sulla sua durata. Ci deve essere sempre un’altra strada da percorrere, anzichè arrivare all’irreparabile, ma a volte non la si vuole trovare.