Archive for marzo, 2015

La minaccia di guerra si sta materializzando in Italia

di Gabriella Gagliardini

 

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In seguito agli ultimi arresti di alcuni appartenenti all’associazione terroristica conosciuta col nome di Isis, in Italia si sta materializzando la minaccia enunciata tempo fa dagli stessi criminali, ma non presa in considerazione alcuna da chi di dovere. Nel nostro Paese esistono già mappe dei covi dell’Isis: Liguria, Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia e Lazio. Da queste regioni situate tutt’intorno all’Italia, vengono reclutati anche soggetti per iniziarli alla guerra “santa”, o meglio sacrificarli per una causa assurda. Molto spesso si reclutano anche minorenni per poi mandarli in Siria a morire ammazzati, spezzando la loro vita per qualcosa che non fa parte della nostra cultura, per cosiddetti ideali che non ci appartengono e che non condividiamo da secoli. Che spinge questi giovani verso il terrorismo? Forse tendenza al protagonismo, noia, mancanza di valori, o assenza del nucleo familiare? Opterei, piuttosto, per quest’ultima ipotesi, la più probabile; infatti, stiamo assistendo ad un dilagare del nichilismo, la famiglia di un tempo appare disgregata e sempre più in crisi, i nostri valori religiosi italiani, che ci identificavano come un popolo della Chiesa Cattolica Romana, si sono dileguati al vento. Che cosa insegnamo ai nostri figli? Stanno crescendo pieni di “nulla”, completamente tecnologicizzati, ma privi dell’essenziale, di quei valori altamente nobili di cui, un tempo, eravamo fieri.

Che misure vengono prese per ostacolare questa minaccia che, sempre più, si concretizza? La percezione, nella gente comune, è quella di un menefreghismo assoluto da parte delle Istituzioni che tendono a minimizzare il reale problema, forse per non diffondere il panico? Auspichiamo vivamente che sia questo il motivo e che ci sia, dietro le quinte, un intricato lavoro d’intelligence che tiene sotto controllo la situazione, alquanto precaria. Oppure si minimizza il problema quando non lo si vuole affrontare per incompetenza, ignoranza o altri motivi occulti?

Siamo sicuri che il recente disastro aereo della compagnia Germanwings sia stato un incidente? Escludendo avaria o incompetenza del personale, rimane il malore di entrambi i piloti oppure un probabile “martire” terrorista che li ha uccisi prendendo il comando dell’aereo, escudendo ogni forma di S.O.S., indirizzando il velivolo contro la parete della montagna.

Qualunque sia la risposta, la minaccia terroristica va contrastata, lavorando a stretto gomito con la magistratura che, almeno per una volta, dovrebbe assicurare alla giustizia i personaggi pericolosi, già segnalati dai servizi segreti e dalle Forze dell’ordine. Inoltre, i controlli di chi sbarca sulle nostre coste dovrebbero essere seri e scrupolosi e, magari, rimandare alla propria terra madre chi potrebbe infiltrarsi in Italia per compiere atti terroristici.

I delinquenti dell’Isis ci hanno avvertito dichiarandoci guerra e, in tempo di guerra, le frontiere vanno chiuse o, quantomeno,  presidiate.