Il segreto come garanzia nelle operazioni più delicate

A volte e’ capitato di udire  lamentele riguardo al segreto di Stato o  domande che i cittadini si ponevano circa il “top secret” dei Servizi di Intelligence. Un esempio lampante ne sono le operazioni condotte, in svariati momenti, per la cattura di Osama Bin Laden, tutte andate in fumo, noi diremmo, “per un pelo”. Dal momento che qualcuno faceva la soffiata al Capo del terrorismo islamico, per pochi istanti lo stesso riusciva a farla franca e a dileguarsi nei meandri delle regioni piu’ impervie dell’Afghanistan prima, e del Pakistan poi. Qui Bin Laden sembrava aver trovato il suo rifugio ideale e duraturo, grazie all’”indifferenza” di un popolo corrotto e compiacente che veniva ampiamente ricompensato in cambio di omerta’ o, semplicemente, impaurito a morte per avere vicino la propria casa colui che tutti cercavano come il piu’ pericoloso terrorista in assoluto. Nella tranquillita’ della propria magione, indisturbato, era riuscito anche a riprendere quella lucidita’ occorrente ai suoi progetti di morte eclatanti, gli stessi che lo avrebbero portato ad appagare la sua sete di sangue umano con un’altra distruzione del sistema ferroviario in America. Tuttavia, quel genio del male, capace di grandi imprese di distruzione, da perfetto vigliacco, si faceva scudo di sua moglie per non essere catturato! Questo era il “mito” dei terroristi islamici grazie al quale  si immolavano senza indugio per una causa che ritenevano giusta!

Tuttavia, l’operazione condotta dalla CIA, con risultato positivo, non sarebbe stata possibile se non avessero tenuta tutta l’operazione nel piu` grande riserbo, nei confronti di chiunque e non sarebbe stata possibile se si fosse avvertito prima il governo pakistano. Quindi, il segreto nei casi delicati, e` di importanza estrema, direi una “conditio sine qua non” per ottenere i risultati desiderati, per i quali molti rischiano la propria vita.

Gli americani, in questa operazione hanno dimostrato grande professionalita`, anche se alcune cose non sono andate secondo i loro programmi, ma condurre un’operazione del genere, non essendo a conoscenza con sicurezza se ci fosse stato Osama Bin Laden all’interno dell’edificio, e` un trionfo per coloro che si sono dedicati completamente all’adempimento del loro dovere per un passo importante verso la risoluzione del problema terrorismo.

Dovremmo seguire questo esempio: tutte le operazioni delle Forze di Polizia e di Intelligence dovrebbero sempre essere rivelate a risultato ottenuto e mai prima perche` esiste sempre, dietro le quinte, colui di cui non ci si puo` fidare che e` pronto, magari dietro compenso o per vanagloria, a vendere quello che sa.

                                                     Gabriella Gagliardini

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