Oscuri intrighi nel territorio italiano

di Gabriella Gagliardini

Ieri, 19 maggio 2014, una trasmissione inquietante, condotta da Banfi su Rete 4, ha riassunto tutte le tappe del presunto complotto economico ai danni dell’Italia.

Alessandro Banfi, giornalista autorevole, aveva già anticipato l’intera faccenda un anno fa in un’altra trasmissione dal titolo “La Grande Speculazione” , partendo dalla crisi economica americana del 2008 fino ai nostri giorni. Con la trasmissione precedente Banfi aveva messo in luce parecchie anomalie speculatrici ai danni del nostro Paese. Il tutto era correlato da testimonianze ed opinioni di illustri economisti mondiali che presupponevano, appunto, una grande speculazione ideata e portata a compimento ai danni dell’Italia. Con la trasmissione “La Grande Speculazione 2” di ieri, lo stesso Banfi completava ciò che aveva sostenuto in precedenza, forte dei nuovi sviluppi dell’intera questione, grazie al libro di Alan Friedman “Ammazziamo il gattopardo” e al libro di Timothy Geithner (Stress test), entrambi sostenitori dell’esistenza di un complotto antidemocratico per far cadere l’unico governo eletto dal popolo, quello di Silvio Berlusconi, eliminando anche lo stesso leader dalla scena politica.

“Tutti sanno che alla fine il Presidente della Repubblica ha messo Mario Monti al posto di Berlusconi. Ma non tutti sanno quanto Giorgio Napolitano si era preparato, e da quanto tempo. Stando ai fatti documentati e anche ad autorevoli ricostruzioni e testimonianze raccolte dai diretti interessati, il presidente della Repubblica, presumibilmente animato da senso dello Stato, ha comunque messo in moto una serie di eventi che l’avrebbero portato oltre un’interpretazione del tutto corretta o restrittiva della Costituzione……Verso la fine del 2011, il Presidente ha,di fatto, commissariato il governo e ha cambiato il primo ministro. Così. Nel pieno di una crisi dell’euro che toccava l’Italia. Ma l’ha fatto senza consultare il Parlamento”. »» Oscuri intrighi nel territorio italiano

Il Re Giorgio ignora

di Gabriella Gagliardini

Il tesoriere di Stato americano Geithner, del primo governo Obama, ha svelato un complotto dei rappresentanti europei per far cadere Silvio Berlusconi in Italia. Il medesimo ministro, che non si tratta di qualcuno di tendenze destroidi, ha avvalorato la sua dichiarazione in un libro (intorno alla pagina 500), letto in diretta da Maria Luisa Rossi Hawkins, corrispondente da New York, nella trasmissione  Matrix di martedì scorso. Rivelazioni quanto meno imbarazzanti e gravissime per un Presidente che dice di ignorare i giochini del “gruppo Merkel”;  anche Alan Friedman, nel suo libro, ampiamente documentato ed avvalorato da testimoni illustri, ha rivelato che Napolitano si stava preparando alla manovra di sostituzione del capo del Governo eletto dal popolo sovrano,Silvio Berlusconi, con Mario Monti eletto da lui stesso. Tutto questo prima dell’evento verificatosi in Novembre, ben sei mesi prima, quando la bufala dello spread non era ancora arrivata. Sorge, nell’immediato, una grande contraddizione da parte di Napolitano: prima sapeva troppo ed ora non sa? A giugno aveva la palla di vetro ed ora la palla di vetro si sarà certamente offuscata dal momento che ignora tutto……

Certo che la performance economica del “Deus ex machina” Mario Monti è stata penosa e se non avesse frequentato la Bocconi potremmo dire di trovarci in presenza di uno sprovveduto o di un perfetto ignorante in economia poichè ha affossato l’Italia in modo mostruoso e repentino. Forse si trattava di un programma prestabilito? Ai posteri l’ardua sentenza…., ma possiamo dire che molte cose, ignorate anche se presupposte, stanno venendo a galla e che sono coincidenti e non contraddittorie tra di esse.

 Silvio Berlusconi non è forse stato condannato quasi per un processo alle sue intenzioni, “perchè era impossibile che non sapesse”? La legge è uguale per tutti o vale solo per Berlusconi? In tal caso i giuristi dovrebbero rivedere il codice penale perchè qualcosa non quadra.

Certo è che un capo di Stato deve sapere tutto ed è responsabile dello Stato stesso, non si può trincerare dietro un banale “non so niente”, tutto questo non è ammissibile. Napolitano ha anche dichiarato che Silvio Berlusconi si è “dimesso liberamente e responsabilmente”, certo, ma con la macchina distruttiva che era già stata azionata e con il piattino avvelenato pronto sul tavolo!

L’attuale periodo storico ha il sapore di un altra guerra fredda, una guerra economica  che la Germania ha tutto l’interesse di portare avanti e di non lasciare la presa dal momento che trova appoggi in personaggi italiani che dell’Europa hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Personaggi che, anzichè sentire il patriottismo per l’Italia sentono l’inebriante ed irresistibile profumo del potere e del denaro, a discapito di tutto e di tutti.

The governance agenda

Mystery still surrounds the disappearance of Malaysia Airlines flight MH370, but the incident has thrown unwelcome light on the capability and transparency of the Malaysian authorities. Questions are being asked, firstly about how an off-course flight could travel unnoticed through Malaysian airspace. This has worrying implications about the exposure of the country to terrorism as well as its desire to become a regional aviation hub. Secondly, while any country would undoubtedly have also faced criticism, the opacity of officials has caused concern in many quarters. »» The governance agenda

A new story for the Middle East

The Gulf states have long been synonymous with two things: instability and oil. This is now changing, and not just in showy Dubai. The six states of the Gulf Co-operation Council (GCC) are all looking seriously at strategies for economic diversification. This is partly about planning for a time when oil might not provide the money it does now, but also about smoothing out the economic cycle and providing employment. EIU analysis shows that the GCC is in fact a good place to do business: our measure of operational risk is notably lower in the GCC states than in the surrounding areas of South Asia, North Africa and Sub-Saharan Africa. Their quest to become global hubs for manufacturing, services and trade might not be that far-fetched.
I spent last week in Oman, discussing that country’s diversification strategy with government and business leaders. Changing global supply chains will open up new opportunities, and it is critical for business and policymakers to understand these trends in order to be able to capitalise on them. The planned 1,200km long Etihad railway will link the region, resulting in a boost for trade and a reduction in operating costs. This kind of regional integration will be critical.

 

Simon Baptist
Chief Economist and Asia Regional Director

Ukraine: The Energy Impacts

March 5th 2014| Multiple countries | Oil and gas | Gazprom

Europe does not face a gas crunch, but Russian actions in Ukraine could hasten efforts to shore up EU energy security.

Russia’s intervention in Crimea has sent countless economic indicators hurtling downwards—the Moscow stock market, for instance, and the Russian rouble’s value against the US dollar. Others have shot skywards. Oil prices, ever sensitive to political risk, fall in the latter category: the threat of conflict has escalated. So too do natural-gas prices, the upwards forces on which were compounded by a threat on March 1st by the Russian state gas-export giant, Gazprom, to raise the price it charges Ukraine. Yesterday Russia’s president, Vladimir Putin, confirmed Gazprom will end the discount granted to Ukraine’s now ousted president, Viktor Yanukovych, in December.

The apparent willingness on Russia’s part to use its control over gas supplies as a political tool rings alarm bells throughout Europe. One-half of Russian supplies to the EU, which looks to Russia as a key gas supplier but has sided with Ukraine’s new government, flowed through Ukraine in 2013. Memories have been awakened of episodes in 2006 and 2009 when, amid pricing disputes, Russia cut off supplies to Ukraine at the height of winter, causing European gas prices to spike. But this time, while the threat of military clashes is higher, the energy risks for Europe are not. »» Ukraine: The Energy Impacts

Ukraine’s uncertain future

Thursday, 27 February, 2014
by Simon Baptist

Markets this week have been fixated by Ukraine, where long-simmering economic problems have turned into a political crisis. There is a real risk of a disorderly devaluation of the currency, with a resulting spiral driven by the subsequent increase in the foreign-currency denominated debts of local banks and companies. Ukraine’s weak external position has been a concern for some time now, but the collapse of the government has increased outflows of already scarce foreign capital. The sequence of events highlights the tight nexus between politics and economics, and why it is important for investors to understand both. Fundamentally, Ukraine’s political divisions are driven by unresolved questions about national identity – east or west - and institutional location of power – parliament or presidency. Ukraine is not the only country with such divisions, with Thailand and Nigeria other obvious examples, both with a rich south chafing against supporting a poorer north.

Attentato alla democrazia

di Gabriella Gagliardini

Siamo nel 2014, siamo stati tutti spettatori della caduta del muro di Berlino, della caduta del comunismo russo, del fallimento dell’ideologia marxista, ma in Italia, impenitenti, ancora ci tingiamo di rosso, addirittura abbiamo creato una nuova “nuance” di quel colore; infatti, esiste da sempre il rosso cardinale, il rosso porpora il rosso scarlatto ed ora anche il ” rosso Mosca”, tanto caro all’ex compagno (non tanto ex) Giorgio Napolitano, nonché Presidente della Repubblica italiana. Il Re Giorgio, soprannominato così, non a torto, avrà senz’altro fatto tappezzare il suo trono di quel graditissimo “ rosso Mosca”, di cui non può fare assolutamente a meno. Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto su quella poltrona, scagliato proprio da colui che vuole assolutamente apparire come il garante della nostra Costituzione che lui stesso ha tradito con pratiche oltremodo poco democratiche.  Il suo trono dovrebbe essere molto comodo dato che Sua Maestà ci si trova tanto bene e vorrebbe, prima di esalare l’ultimo respiro, spianare la strada alla rivoluzione russa dal vago sentore ammuffito ed anacronistico. Ha proprio creato un bel trio con la Merkel e Sarkò, il trio degli affamati di potere e dei complotti internazionali! Ha un bel dire, Sua Maestà, che “è tutto fumo”….a noi sembra proprio che ci sia un succulento arrosto, anche se comincia a puzzare di bruciato!!

Evidentemente, se ci atteniamo alle dichiarazioni ampiamente documentate di Alan Friedman, prima del giugno 2011 il Re Giorgio sarà andato a consultare qualche cartomante in quanto già era a conoscenza del futuro declino dell’Italia, compreso il rialzo dello spread! Sarà stata una palla di vetro o il compagno Re è dotato di percezioni extra sensoriali? Ai posteri l’ardua sentenza, certo è che una previsione di sei mesi prima è frutto di una mente sensitiva molto forte oppure la rivoluzione rossa era stata programmata a tavolino nei minimi particolari?

Sono già troppe volte che la democrazia  soffre in Italia, che vengono rattoppati dei governi che non sono frutto della scelta degli elettori e che un governo, eletto democraticamente, viene ribaltato per favorire il cosiddetto “fumo” di cui parla Napolitano…. Finora ha deciso sempre lui, sempre per il bene dell’Italia, ma siamo sicuri che quello che ha deciso per noi sia stato un bene?! O meglio, siamo sicuri che il suo potere decisionale non esuli dalle competenze di un Capo di Stato?

Guerra incivile in Parlamento

di Gabriella Gagliardini

Una volta, un saggio proverbio d’altri tempi diceva: “Scherzi di mano, scherzi da villano”;  siamo pienamente coscienti che di villani ce ne siano tanti e troppi in Parlamento. La scena di “bagarre”  a Montecitorio lascia noi cittadini di stucco ed in piena amarezza, il popolo italiano ha scelto proprio dei bei rappresentanti dello Stato!!!  Una scena pessima  da vedersi, è scoppiata la guerra incivile tra gli “onorevoli” che di onorevole non hanno neanche l’ombra. L’ anarchia incombe, si permettono di fare tutto, persino scene contemplate dal codice penale; i protagonisti sono ancora una volta  i grillini  che tendono  a quella tanto amata politica distruttiva che non produce alcun effetto positivo. Quanto al metodo comunicativo, poi, è degno solo di deplorazione. Il linguaggio “forbito” di una bettola di infimo ordine innalza i seguaci di Grillo agli apici della volgarità assoluta e gratuita. Piuttosto che deputati sembrano una massa informe di animali dentro il loro recinto,  in continua battaglia per la conservazione della razza. Certi soggetti devono essere fermati e non lasciati entrare alla porta del Parlamento per serio rischio di turbativa di ordine pubblico. Coloro che manifestano velleità di candidarsi alla politica dovrebbero superare prima dei tests psico-attitudinali molto seri , sommati ad esami di cultura di base e buone maniere di cui   sono completamente privi. Se l’uomo, animale pensante, retrocede al livello di bestia, non può mai rappresentare tutto un popolo e giocare con le vite di coloro che, ahimè ignari di tutto, li hanno eletti .  Scene come quelle delle lotte incivili in Parlamento danno un’impressione orribile al mondo intero, ma, soprattutto, agli elettori che hanno riposto la loro fiducia in tali indegni individui. Si possono dire tantissime cose senza toccare nessuno e si può ferire qualcuno con la sola lingua, dato che è noto che “uccide più la lingua che la spada”. Ma questo concetto non sarà mai capito da quella massa informe inferocita, un concetto troppo alto e raffinato per quei rozzi rappresentanti del popolo italiano.

Incontro storico di due leoni rampanti

di Gabriella Gagliardini
Due esponenti di partiti politici  ai poli opposti tra di loro, si sono incontrati per discutere sul da farsi riguardo alla legge elettorale ed altre importanti riforme per l’Italia. Un incontro decisamente storico, che non ha precedenti e che, per la prima volta apre uno spiraglio di buonsenso nelle trattative politiche italiane. I protagonisti di tale incontro sono due leoni rampanti, uno emergente, Matteo Renzi e l’altro un po’ stagionato, ma sempre con il coraggio leonino che lo caratterizza, Silvio Berlusconi. Il più bistrattato dalla sinistra, il più odiato in assoluto, il cosiddetto “decaduto” ha mostrato la sua performance usuale e la sua capacità di stupire all’ultimo momento. Non solo si è incontrato con l’uomo più eletto del PD, ma è andato, addirittura, nella tana del “lupo” come se niente lo scalfisse. Finalmente un colloquio costruttivo, o almeno, un tentativo di esserlo. Gli italiani cominciavano ad essere esausti di questa politica ciarliera che non conclude quasi niente, occorreva un segnale di buona volontà, di fattiva collaborazione e questi due protagonisti coraggiosi lo hanno dimostrato, a dispetto di quelle scaramucce ed ostacoli che sempre venivano ad intersecare il cammino delle riforme per istinti infantili ed ormai sorpassati. Siamo nel 2014 ed un segnale forte era necessario per placare un po’ gli animi da tutto quell’odio distruttivo che non giova a nessuno e fa solo il sangue cattivo. Chi rappresenta il popolo italiano dovrebbe avere la maturità che porta a cambiare radicalmente in meglio questa nostra Italia, un paese autosufficiente, con gente fantastica che, purtroppo, si lascia trascinare da ideologie, partiti presi e ripicche che sono proprie dei bambini alle loro prime esperienze di vita. Che prendano coraggio, dunque, i nostri rappresentanti per cercare di togliersi da questo angoscioso e pauroso stallo in cui la Germania della Merkel ci ha relegato. Noi siamo fiduciosi che l’intraprendenza del giovane Renzi, l’esperienza lucida di Berlusconi e la determinazione di entrambi possano finalmente scavalcare quegli ostacoli che sembravano prima insormontabili da una mentalità retrograda ed ammuffita. Ognuno ha le proprie idee,  di sinistra o di destra, ma quando la situazione si fa critica occorre che siano unite tutte le forze possibili al fine ultimo di vincere la nostra battaglia.

Serena atmosfera natalizia e un felice Anno Nuovo

Tantissimi auguri a tutti! Che il Nuovo Anno sia migliore di questo che sta uscendo, che porti un sorriso a tanti che faticano ad andare avanti. Gabriella Gagliardini