Papa Francesco è il nuovo Santo Padre

 

di Gabriella Gagliardini

I pronostici di chi si affannava nella ricerca del probabile nome del Papa sono volati con il vento, l’elezione del Papa è un momento intenso di spiritualità elevata che non appaga le aspettative degli esseri umani, ma solo il disegno divino.

I Cardinali elettori hanno scelto un Papa gesuita di origini italiane, ma argentino, Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco che si è presentato al pubblico con una semplicità disarmante, un sorriso buono ed un’emozione visibile. Ieri, 13 marzo 2013, mentre Papa Francesco si è affacciato al pubblico dei fedeli, venuti da tutto il mondo, l’emozione è stata indescrivibile per tutti, un’acclamazione calorosissima ha salutato il nuovo Santo Padre. Per i fedeli il Papa rappresenta il vicario di Cristo e per questo deve essere rispettato, sia esso europeo, americano, asiatico o africano.

Auspichiamo che Papa Francesco possa portare la luce a quanti brancolano ancora nell’oscurità, a chi vive di odio e di guerra.

Benvenuto tra noi,  Santo Padre!

5 Responses “Papa Francesco è il nuovo Santo Padre”

  1. caloggero scrive:

    comunque le donne dell’intelligence me le immaginavo diverse; fredde,ciniche, come la sezione kidon mossad.Non pensavo questo attaccamento alla religione.

    • A parte che siamo in Italia e il mossad è altra cosa, posso, comunque, affermare che la realtà dell’intelligence è molto diversa da quella presentata dai films di James Bond. La personalità degli esseri umani, inoltre, è carica di sfumature e sfaccettature, cosa che la distingue dai robots. Direi anche che l’abilità del personale dei servizi segreti sta proprio nel fatto di potersi “cambiare d’abito” a seconda delle esigenze. A mio avviso, i freddi ed i cinici si avvicinano molto ai mostri; non essere tali non significa essere meno efficienti; ognuno ha la propria forma mentis ed il proprio modus operandi. Lasciamo l’immaginazione ai sogni e non facciamoci condizionare dagli schemi banali e squallidi dei mass media.

  2. caloggero scrive:

    lo sappiamo tutti che la realtà dell’intelligence non è rappresentata dai film di James Bond (a parte quelli che scrivono in internet che vogliono fare gli agenti segreti.)Quello che volevo dire è che da quello che si legge, su riviste specializzate o su siti seri il personale per operazioni delicate e/o al’estero ha una preparazione altissima.Quindi si evince non solo bravi ad effettuare “camuffamenti” ma anche freddi e determinati,cinici,spietati visto che svolgono operazioni in paesi ostili.

  3. Caro Calogero, Alessandro o chi? Anche Lei dovrebbe inserirsi tra quelli che vorrebbero fare gli agenti segreti….Non c’era bisogno di una spiegazione, avevo capito benissimo quello che aveva intenzione di dire; forse non mi sono spiegata bene io perchè, come vedo, la mia risposta non è stata assimilata.

  4. caloggero scrive:

    per carità è l’ultima cosa al mondo che vorrei fare,no,no lei si è spiegata benissimo,la mia non voleva essere una provocazione ma un modo d’essere insomma mi ha capito no?

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